Regione Toscana – Linee di indirizzo per gli accertamenti sanitari di assenza di alcoldipendenza in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi

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Con deliberazione del 9 dicembre 2013, n. 1065, la Regione Toscana ha adottato le Linee di indirizzo per gli accertamenti sanitari di assenza di alcol dipendenza nei confronti dei lavoratori addetti a mansioni a rischio per la sicurezza, l’incolumità e la salute dei terzi.
In altri termini, anche la Toscana come altre regioni ha attivato la sorveglianza sanitaria per le mansioni comprese nell’elenco dell’Intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006 la quale ha recepito, a sua volta, l’art. 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125 (Legge Quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati).
La proposta delle Linee di indirizzo è stata elaborata da un gruppo tecnico regionale, all’uopo costituito, composto da esperti dei servizi per le Dipendenze, della Medicina del Lavoro, della Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, dei Medici Competenti e del Centro Alcologico regionale toscano.
Lo scopo è quello di consentire alle ASL ed ai Medici competenti, seguendo quanto stabilito dall’art. 41, commi 4 e 4-bis D. Lgs. 81/2008, l’applicazione uniforme delle disposizioni previste dall’Intesa Stato Regioni prima citata, che ha individuato le attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.
In particolare, come noto, l’art. 41 prevede al comma 4 che le visite mediche sono “finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti”.
Ed il successivo comma 4-bis rinvia ad un accordo Stato- Regioni, da stipularsi entro il 31 dicembre 2009, la determinazione delle condizioni e delle modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e della alcol dipendenza.
La mancata stipulazione dell’accordo ha dato vita a modalità diverse di interpretazione ed applicazione delle disposizioni normative, sia a livello nazionale che regionale.
Pertanto, per garantire l’applicazione omogenea sul territorio regionale delle procedure diagnostiche e medico legali per l’accertamento dello stato di alcoldipendenza nelle lavorazioni a rischio, la regione Toscana ha adottato le anzidette Linee di indirizzo, le quali forniscono anche un supporto specialistico alcologico e fissano un criterio omogeneo di tariffazione dei costi a carico del datore di lavoro.
Infine, definiscono i compiti del datore di lavoro e del medico competente, illustrano il protocollo sanitario, istituito da quest’ultimo ai fini della valutazione alcolemica tramite etilometro e della sorveglianza sanitaria delle attività a rischio, distinguendo tra valutazione sanitaria di I e di II livello.

Avv. Valentina Spinelli

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